Il piacere

Piacere

Il piacere è il romanzo d'esordio di Gabriele D'Annunzio e il manifesto dell'Estetismo italiano. Il protagonista, Andrea Sperelli, è un raffinato aristocratico che cerca di fare della propria vita un'opera d'arte, inseguendo la bellezza e il piacere sensuale.

Diviso tra l'amore per la femme fatale Elena Muti e la pura Maria Ferres, Sperelli scivola in una decadenza morale e spirituale, vittima del suo stesso edonismo. Un affresco sontuoso della Roma umbertina e un'analisi spietata della crisi dei valori e della volontà nell'uomo moderno.