Ragazzi di vita
Ragazzi di vita
Ragazzi di vita è il primo romanzo di Pier Paolo Pasolini, un'opera cruda e poetica che ha segnato la letteratura italiana del dopoguerra. Ambientato nelle borgate romane degli anni Cinquanta, il libro segue le giornate del Riccetto e dei suoi compagni, giovani sottoproletari che vivono di espedienti ai margini della società.
Pasolini utilizza un linguaggio mimetico, impastato di dialetto romanesco, per dare voce a un'umanità vitale e disperata, esclusa dal boom economico. Un affresco sociale potente che denuncia la miseria e l'abbandono delle periferie, suscitando all'epoca scandalo e dibattito.
